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Volunia, le galline e il pollaio
Scritto da Carla   
Lunedì 06 Febbraio 2012 15:43

Tanta frenesia oggi tra i "cronisti dell'innovazione" per la presentazione di Volunia: un po' motore di ricerca e un po' social network, la neonata creatura digitale vanta un eccellente lignaggio. Come Atena dal cervello di Zeus, Volunia è uscita dalla mente di Massimo Marchiori, lo stesso che 15 anni fa con il suo Hyper Search ha contribuito alla nascita di Google. E anche la presentazione di oggi tra le storiche mura del Bo, evento che ho seguito un po' su Twitter attraverso i commenti di qualche presente e su Wired, sembrava caricata di aspettative mitologiche, presto infràntesi in un proiettore in panne.

A una prima lettura pare che, nei 15 anni trascorsi dopo aver lasciato il gruppo Google per dedicarsi al suo progetto solista, Marchiori abbia distillato un po' di search in ricordo del primogenito e un po' di social sulla scia di Zuckerberg, condito se possibile da un tocco messianico in stile Apple. (Peccato che, sostiene qualche maligno, il compianto Steve Jobs, a spiegare l'iPhone ci abbia messo 15 minuti, mentre la lunga conferenza stampa di oggi è iniziato dopo 30 di attesa).

Sia chiaro, faccio un po' di ironia perché i grandi annunci mi mettono sempre allegria e sospetto, ma sono realmente curiosa di mettere i polpastrelli su Volunia e sono davvero grata a Massimo Marchiori perché, seppur l'italianità non sia tra le mie prerogative, è sempre bello vedere una bella idea italiana, sviluppata da ingegneri italiani, girare su computer italiani e camminare su server italiani. Spero davvero che Volunia si riveli l'innovazione che dice di essere e che per una volta sia chiaro che in questo Paese si può fare molto di buono.

In attesa di poter mettere le dita su Volunia posso solo dire che trovo alcune cose davvero interessanti, altre mi lasciano un po' freddina.

L'idea che "a meno che l’utente non decida di navigare in modalità anonima è in grado di vedere chi c’è e chi c’è stato in ogni punto del Web", e che quindi sia possibile cercare e trovare anche ripercorrendo i percorsi delle persone che ci interessano, è sicuramente stimolante. (Anche se già i social di oggi ci fanno da guida, in un certo senso, tra i contenuti in rete). Meno epocale la prospettiva "in Volunia si diventa amici perché si hanno gli stessi interessi" e non come negli altri social network per la "scintilla che viene da fuori". Vorrei contare i miei amici su Facebook e le persone che seguo su Twitter per sapere quanti sono quelli a cui ho davvero stretto la mano.

Insomma, Seek & Meet è il motto di Volunia: cerca informazione e troverai amici? cerca amici e troverai informazione? L'idea c'è, come dice Luca De Biase, anche se (ancora) non si vede, dico io. E come tutte le idee genera entusiami e scettismi. Di certo la grafica della pagina di anteprima non contribuisce a scaldarmi il cuore.

E poi, perdonatemi, in me la retorica è sempre nemica dell'entusiamo e non posso sentirmi dire che "vogliamo liberare le galline [dai pollai dei social network n.d.r.] e aiutarle a spiccare il volo". Anche perché potete anche darmi anche dell'oca, ma della gallina no di certo.

(Tutto questo perché ancora non ho un account Power User!)
IN BOCCA AL LUPO A MARCHIORI E AL SUO TEAM ;)

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